WORKSHOP 12 - PRIMAVERA 2019 (1)
L’edizione critica della Commedia

Società Dantesca Italiana

Svolta a Firenze il 28 marzo 2019
Palagio dell’Arte della Lana - Via Arte della Lana, 1


PROGRAMMA


ore 14.15

Saluti di Marcello Ciccuto (Presidente della Società Dantesca Italiana)
Presiede Claudio Ciociola (Scuola Normale Superiore-Pisa)


Paolo Trovato (Università di Ferrara)
Qualche novità e qualche dubbio sulla resa formale della Commedia

Nel mio intervento presenterò molto rapidamente lo stemma dei piani alti della tradizione, che chiarisce la genealogia degli 11 manoscritti alla base della nostra edizione, ma non ne darò una giustificazione, che troverà posto nel volume introduttivo alla nostra Commedia. Di cosa parlerò allora? Cercherò di anticipare qualche decisione e di condividere con gli ascoltatori problemi editoriali e testuali per sentire cosa ne pensano amici, colleghi e studenti. Qualche esempio. A differenza di Petrocchi, che (di fronte alla confusione delle copie fiorentine) rende sempre con e la congiunzione, introducendo ed solo davanti a parola che comincia per e-, ritengo che l’Urbinate e il codice Florio offrano una base sicura per distinguere tra e ed et. Ma che fare delle alternanze lo / il, non sempre regolate dalla cosiddetta norma di Gröber? Come comportarsi con i doppioni li / gli? Che fare della norma che regolava nel Duecento l’alternanza de gli / delli, che Arrigo Castellani auspicava fosse introdotta nelle future edizioni della Commedia?

Federico Sanguineti (Università di Salerno)
Additamenta sullo stemma codicum, fra “scriptorium diffuso” e recentiores

Si intende sottoporre all’attenzione di studiose e studiosi pochi appunti su alcuni aspetti dello stemma codicum riprendendo le mosse da Casella, ma senza trascurar quanto accaduto in tanti studi in seguito prodotti fino all’edizione recentissima del Paradiso, curata da Mandola «alla luce del più antico codice» di sicuro copista fiorentino.

Giorgio Inglese (Università di Roma La Sapienza)
La questione ecdotica della Commedia

La questione ecdotica della Commedia, riaperta a metà degli anni Novanta da A. Lanza e F. Sanguineti e quindi alimentata da impegnative e proficue ricerche per opera di numerosi studiosi, può trovare finalmente un approdo (ovviamente provvisorio) nella revisione del testo costituito da G. Petrocchi per l’Edizione Nazionale (1966-1967). Il riesame della tradizione manoscritta, spintosi ben addentro alla “selva” dei testimoni recenziori (soprattutto grazie a Sanguineti e al gruppo coordinato da P. Trovato), mi permette per un verso di confermare la valutazione di Barbi, Vandelli e Folena circa il carattere largamente e progressivamente (nel tempo) contaminato del testimoniale; e, per altro, di precisare il quadro “tipologico”, se non rigorosamente genealogico, su cui può fondarsi l’edizione: 1) una vulgata amplissima e ricca di varianti interne; 2) una esilissima linea di tradizione indipendente, il cui migliore testimone è il ms. Urbinate lat. 366; e 3) il “primo testo critico” del poema, allestito a Firenze nel 1330 da Forese (Donati?), grazie al raffronto fra antichissimi testimoni oggi perduti. Come già visto da Petrocchi, l’accordo fra l’Urbinate e i documenti foresiani (collazione Martini e ms. Trivulziano 1080) offre all’editore un primario punto di riferimento. Mentre i più antichi codici della vulgata riescono indispensabili nei rari casi in cui Mart Triv Urb si accordano in lezione deteriore (per es. pietà in luogo di piota, a Par XVII 13), e là dove, meno raramente, il testo di Forese e l’Urbinate divergono. Altro aspetto importante della revisione è l’assetto fono-morfologico che si propone al lettore: al metodo ricostruttivo seguito da Petrocchi, sul modello offerto dalla Vita nuova barbiana, sembra oggi preferibile la riproduzione fedele (non però acritica) di un testimone “base”.


Saranno presenti, in qualità di discussants:
Marco Giola, Eleonisia Mandola, Angelo Eugenio Mecca, Diego Parisi, Elisabetta Tonello, Riccardo Viel

ore 17.00

discussione

ore 19.00
chiusura dei lavori



PROGRAMMA DEL WORKSHOP
IN FORMATO PDF DA SCARICARE


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