WORKSHOP 10 - PRIMAVERA 2018
Rime. Un’altra opera di Dante?

Responsabile prof. Enrico Fenzi

Tenuto a Firenze il 16 maggio 2018
Palagio dell’Arte della Lana - Via Arte della Lana, 1


PROGRAMMA

ore 15.00

Parole di saluto: Marcello Ciccuto (Università di Pisa, Presidente della Società Dantesca Italiana)

Raffaele Pinto (Universitat de Barcelona)
Un approccio globale alle Rime di Dante

Un approccio globale e innovativo alle Rime di Dante implica, sul piano metodologico, la distinzione di due prospettive molto diverse. La prima considera le differenti selezioni antologiche che Dante stesso ha curato all’interno, o in funzione, di opere più ampie, rispetto alle quali le rime (cioè le liriche) svolgono una funzione sussidiaria, ossia la Vita nuova, il Convivio e il Libro delle canzoni (la cui composizione ritengo propedeutica alla trama romanzesca della Commedia). La seconda considera i testi lirici nella successione cronologica della loro redazione, in quanto documenti del pensiero poetico dell’autore nei diversi momenti della sua evoluzione (culminante nella Commedia).

Enrico Fenzi (già Università di Genova)
Nuove tematiche critiche sulle Rime

Alla presentazione dell’incontro e degli studiosi intervenuti seguirà una breve esposizione delle principali tematiche critiche relative alle Rime, che insisterà soprattutto sulla possibilità di tracciare le tappe di un percorso straordinariamente nuovo e ricco di futuro. In altri termini, si vorrebbero segnare i forti momenti d’esperienza che si sono susseguiti nel decennio successivo alla Vita nuova, attraverso una stagione di studio e di apertura a temi dottrinali ed etico-politici che hanno posto le basi della cultura dantesca. Nelle Rime Dante a ronta l’esperimento di una poesia filosofica sia nel campo della teoria d’amore che in quello delle virtù sociali, e crea un linguaggio poetico nuovo che, soprattutto attraverso le ‘petrose’, conquista un livello di elaborazione formale e di intensità espressiva che supera i pur grandi modelli transalpini e garantisce il primato del ‘volgare del sì’. Si può dunque capire come alle Rime vada finalmente e pienamente restituito uno spazio tutto loro, dopo essere state troppo a lungo quasi schiacciate tra la Vita nuova e la Commedia.

Zygmunt Barański (University of Notre Dame, Cambridge University)
Le Rime nella formazione intellettuale di Dante

Si esamineranno le rime di Dante non tanto in sé ma come ‘documenti’ che aiutano a chiarire la formazione intellettuale di Dante e l’ambiente culturale fiorentino degli ultimi decenni del Duecento. Attenzione particolare sarà prestata alle poesie scritte attorno al 1295. Inoltre, si farà qualche accenno a problemi di metodo associati allo studio delle rime dantesche.

Marco Grimaldi (Università di Roma Sapienza)
La tradizione romanza e le Rime

Chi commenta o studia le rime di Dante non può evitare di porsi il problema del rapporto con la poesia romanza. Molto spesso, infatti, solo il confronto con i trovatori e più in generale con la letteratura galloromanza consente di interpretare correttamente i versi danteschi. In qualche caso, che intendo discutere in questo workshop, è invece proprio partendo da Dante che si possono comprendere meglio alcuni aspetti della poesia romanza.

Natascia Tonelli (Università di Siena)
Nel nome di Didone. Ancora sul rapporto fra libro delle canzoni e Convivio

Alla luce della storia della tradizione del ‘libro delle canzoni’ di Dante, e delle sue documentate fasi, è possibile riconsiderare i rapporti che legano la sequenza delle distese al Convivio, non solo in virtù degli indizi presenti nel trattato e dei lega- mi che dall’una all’altra canzone consolidano e strutturano il canzoniere. Avvio e conclusione delle due opere sono infatti contrassegnati da elementi comuni che inducono a prendere in considerazione nella sua complessità un momento decisivo della poesia di Dante, quello stesso in cui nasce la Commedia.


ore 17.30

discussione

ore 19.00
chiusura dei lavori



PROGRAMMA DEL WORKSHOP
IN FORMATO PDF DA SCARICARE

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