LOPERESEGUITE
Introduzione

Il primo ciclo dei workshop Lopereseguite 2013-2021, promosso e realizzato dalla Società Dantesca Italiana in vista dell’ultimo centenario dantesco, si è concluso riscuotendo ampia partecipazione di pubblico e forte interesse nella comunità scientifica, anche grazie alla Collana Lopereseguite, nata nel 2018 con l’intento di raccogliere gli Atti di questi incontri sulle opere di Dante.
Considerato il successo dell’iniziativa, la SDI ha ritenuto importante proseguire con un nuovo ciclo di workshop (Lopereseguite 2025-2027, II Serie), per continuare a favorire ad un alto livello scientifico la discussione su importanti questioni interpretative e testuali con aggiornamenti critici e approfondimenti d’indagine dedicati ai contesti culturali e alla ricezione delle opere di Dante.

In Par. XXIV a Pietro che gli chiede da dove si dimostra che le Sacre Scritture siano ispirate e come egli possa sostenere che esse siano «divina favella» (Par. XXIV, 99), Dante risponde:

«La prova che ’l ver dischiude,
son l’opere seguite, a che natura
non scalda ferro mai né batte incude».
(
Par. XXIV, 100-102)


E, tra le possibili apologie della Chiesa, tra gli argomenti appunto dei miracoli, il più notevole e risolutivo sarebbe proprio l’origine e la durata dell’istituzione di Pietro in assenza di miracolo (
Par. XXIV, 106-108).

Ecco che il sintagma «lopereseguite», in sottile parodia dell’accezione ‘miracolo’, risulta adatto anche a questi workshop: la
distinctio molteplice «l’opere seguite», «l’opere eseguite», permette di intendere anche un invito all’opera, e si passerà senz’altro dal participio dell’originale ad un esortativo.

La Società Dantesca Italiana è depositaria dell’Edizione Nazionale delle Opere di Dante Alighieri.
Ritiene dunque importante favorire ad un alto livello scientifico la discussione di questioni interpretative e testuali. Il dibattito critico e interpretativo deve infatti dialogare con la ricerca filologica.
Le ipotesi di lavoro prodotte dalla seconda, che trovano luogo elettivo di pubblicazione nella rivista della SDI e nel progetto dell’Edizione Nazionale, devono misurarsi sempre con la parte più avvertita della ricezione. Questo incontro avviene normalmente in modo virtuale, nelle riviste scientifiche e nelle sedi di recensione, ma sembra opportuno creare degli incontri periodici, più immediati e più vivaci e che possano giovare anche a partecipanti in formazione.
Il Consiglio Scientifico della Società conferisce per ogni workshop l’incarico a uno studioso illustre, anche esterno alla SDI, garantendogli supporto materiale e finanziario per la realizzazione dell’incontro, come da lui progettato.
La formula tipica sarà quella del coinvolgimento di altri esperti che diano vita ad un seminario documentato intorno alle problematiche più rilevanti del testo esaminato. Ad una fase di relazione seguirà una di discussione e di lavoro aperta all’intervento di tutti i partecipanti.
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